BIRRERIA PEDAVENA. Storia, tradizione e accoglienza ai piedi delle Dolomiti

Una storia che parte da lontano quella della Birreria Pedavena. Nel 1896 iniziano i lavori di costruzione dello stabilimento e già l’anno successivo la produzione della birra prende il via. Da subito l’anima dell’attività è quella di accogliere i visitatori dove far degustare la birra prodotta, accompagnata dalle specialità della cucina di montagna. Negli anni gli spazi sono cambiati e l’intrattenimento si affianca sempre di più alla produzione, attirando un numero via via maggiore di visitatori.

Intervista con il gestore

Oggi la struttura è guidata dalla famiglia Gorza, che ne sta portando avanti le tradizioni e continua ad innovare continuamente la proposta per i propri ospiti. Ora entriamo nel cuore di questa struttura ricca di storia e fascino, grazie alle parole del titolare Lionello Gorza.

Buongiorno, grazie per l’ospitalità. Si presenti…

Il mio nome è Gorza Lionello proprietario della premiata Birreria Pedavena ai piedi delle dolomiti. Operiamo nel settore da oltre 40 anni.

La struttura è imponente, immaginiamo numeri importanti…

800 posti a sedere coperti disponibili tutto l’anno in 3 saloni diversi, 300 esterni in un parco che apre da aprile ad ottobre. 3 sono le cucine allestite con soluzioni atte a servire numeri importanti ma soprattutto picchi di lavoro. Svariate specialità culinarie tipiche delle vallate bellunesi.

Come nasce la Birreria Pedavena, così come la vediamo oggi?

La nascita del locale risale a 72 anni fa con l’intento di promuovere le premiate birre dell’adiacente birrificio dove si producono le birre Dolomiti, Centenaria, Pedavena, Castello e altre.

All’interno delle vostre cucine avete scelto Olis per soddisfare questi numeri, cosa potete raccontarci sull’esperienza con queste attrezzature?

Abbiamo scelto OLIS perché sono varie le pietanze che accompagnano le specialità locali. Tra queste spiccano tutti gli antipasti e gli snack pastellati, le verdure e le patate fritte assieme a vari contorni di stagione che passano sull’olio caldo. Per non parlare delle cotolette di tacchino alla milanese. Da molti anni abbiamo svariate batterie di friggitrici a gas ed elettriche di varie capienze in base alla tipologia delle cucine. Sempre efficienti e con ottimi risultati di cottura, una facilità estrema di pulizia grazie a profonde vasche a V che permetto di mantenere sul fondo le impurità. Le FRIGGITRICI OLIS mi aiutano nella preparazione della mise en place dei vari menu ed al momento del servizio sono le postazioni con maggior flusso quindi per noi sono importantissimi questi punti:

  • la potenza e la forza di risalita in temperatura
  • la qualità della doratura
  • la praticità di vasche con bordo ampio atto a contenere l’effetto schiuma ed una forma a V per mantenere sul fondo i residui e agevolare le operazioni di filtraggio e pulizia al termine della giornata  
  • l’affidabilità dei componenti, che essendo di qualità non ci hanno mai dato problemi

Non c’è dubbio che per la nostra attività queste attrezzature supportano il lavoro e contribuiscono a mantenere gli standard qualitativi che richiediamo.

L’esperienza con la friggitrice Evo

Da poco lavorate anche sulla nuova friggitrice EVO di Olis, ne avete testato qualità, affidabilità e performance. Alcune domande per capire come anche questo nuovo strumento vi stia supportando.

  1. Quanto conta la potenza nelle performance di temperatura? È indubbiamente più potente e più veloce mantenendo ritmi incredibili
  2. Quale è la qualità del prodotto finito? Con questo modello tutte le pietanze risultano cotte al giusto grado di croccantezza, colore e gusto…senza particolare supervisione. La qualità dell’olio è mantenuta regolare, anche con carichi di prodotto importanti la ripresa della temperatura è velocissima.
  3. Com’è la gestione delle fasi di pulizia? È una operazione che facciamo giornalmente e risulta essenziale liberare la vasca in questa fase, e grazie alle resistenze facilmente ruotabili in vasca riusciamo a garantire alti standard di pulizia.
  4. Quali sono le differenze tra touch automatica e invece versione manuale che state utilizzando ormai da qualche anno?Indubbiamente ci ha permesso di cambiare il metodo di lavoro, lasciando un solo operatore alla batteria friggitrici che al bisogno ha modo di gestire altre fasi di lavoro. Se in quella tradizionale, l’esperienza fa la differenza, in quella EVO tutto risulta automatico senza margine di errore con grandi benefici in velocità d’esercizio e qualità di cottura.
  5. Che ne pensa del filtraggio automatico? Questo ci ha cambiato la vita poiché prima usavamo un macchinario esterno con notevole dispendio di tempo ed energie. Ora invece non ce ne accorgiamo nemmeno e pensi che lo fa in 8 minuti, a caldo e quindi senza tempi di attesa. Un’operazione che non ci blocca neanche in pieno servizio, nell’orario di punta. Mantenere l’olio è molto più semplice oggi!
  6. Quale suggerimento si sente di condividere in base all’esperienza fatto con la friggitrice EVO? Senza dubbio abbiamo fatto un ottimo acquisto, grandi risultati ed un sostanziale risparmio di materie prime e operazioni limitate di gestione che contribuiscono ad aumentare i risparmi operativi, e facilitare la vita per gli operatori di cucina!
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